Gli argomenti del volume riguardano l'Algeria come fonte di alcune opere di Albert Camus, le posizioni politiche dell'autore e il deterioramento delle sue relazioni con gli scrittori autoctoni algerini. Questi ultimi rimproverano a Camus di non aver riconosciuto la loro identità nei suoi libri e, soprattutto, di non aver accettato l'inevitabile indipendenza dell'Algeria e l'avvento di una nuova era storica: la decolonizzazione.
L'opera di Albert Camus si colloca tra la letteratura coloniale francese e quella degli algerini, fondatori di una letteratura nazionale. Anticolonialista ma contrario all'indipendenza dell'Algeria, Camus rimase profondamente scosso dalla rivoluzione in corso. La sua doppia identità nel contesto della Guerra d'Algeria lo ha condannato a diventare uno straniero nei suoi due paesi.
Albert Camus denuncia la guerra, sforzandosi di intervenire all'interno di entrambi gruppi, sognando di congiungerli per costruire una nuova nazione. Crede in una possibile riconciliazione tra le due fazioni, l'algerina e la francese.