Proseguendo nella ricerca avviata con il primo volume di Teologia in ginocchio, l'autore torna a riflettere su alcune domande capitali: la teologia deve rinnovarsi? Nell'eventualità lo faccia, in che direzione? A domande così impegnative risponde l'autore, che muove dalla suggestione di Hans Urs von Balthasar sulla necessità di una "teologia in ginocchio" che non perda nulla del rigore scientifico e non indulga al pietismo o al devozionismo, ma stia "con la testa in cielo e i piedi per terra", "fedele alla terra" dove scruta i misteri del cielo. Come esemplificazione e inveramento della sua proposta teologica, l'autore ha messo mano alla redazione di un "salterio nuovo", peculiarmente cristiano, di cui questo volume propone il secondo blocco di 33 componimenti, dedicati a Gesù Cristo, "luce da luce" che illumina la nostra mente e la nostra vita.
Prefazione del cardinale Matteo Zuppi.