Questo volume riunisce in un violento dittico poetico-politico, con qualche aggiunta e modifica, due raccolte pubblicate in precedenza separatamente da Cecchinel, Perché ancora e Le voci di Bardiaga. Entrambe hanno come tema le vittime della Resistenza, ma visto secondo due prospettive diverse, quasi come un positivo e un negativo fotografici. Nella prima sono celebrati i martiri della Resistenza uccisi o torturati dai nazifascisti, che qui si affollano con le loro storie da tombe conosciute o ignote, in una sorta di tragica Spoon River. Nella seconda invece trovano voce i repubblichini, i nazisti e i collaborazionisti giustiziati dai partigiani e ritrovati dopo anni in una sorta di spelonca nel cuore di un bosco delle Prealpi Trevigiane. Dal punto di vista ideologico la posizione dell'autore nei confronti delle vittime è opposta, di continuità e di comunanza nel primo caso, di distanza e di condanna nel secondo. Ma il diverso giudizio politico e morale lascia in realtà emergere la sua profonda pietas per i morti di entrambe le parti: la natura che ne nasconde i resti si confonde quasi con essi, è una natura che non può più essere ammirata nella sua bellezza e purezza. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.