Tichico decide di abbandonare la sua condizione di stabilità e di intraprendere un viaggio a piedi verso il paese d'origine. L'istinto di rottura rivela un bisogno di acquisire consapevolezza dopo una vita da remissivo. Il viaggio lo porta a riflettere sul rapporto con sé e con l'altro, a interrogarsi sulle strutture sociali, la politica e la fede. Nel suo percorso a ritroso, Tichico impara a riconoscere la propria orma, il segno inconsapevole del suo passaggio, comprende che l'esistenza è fatta di tracce e che interpretandole può reinventarsi, riplasmare tutto il mondo intorno. Con una prosa liquida, eterea, in continua sospensione Mariana Branca accompagna le parole e ne fa piccole catene, sentieri di montagna da percorrere con la meraviglia negli occhi. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.