Il libro cult di Augusto De Angelis, autore di romanzi polizieschi noir dagli anni '30, finché il Fascismo non pose fine alla sua esistenza. L'indagine conduce il commissario De Vincenzi attraverso una Milano notturna e nebbiosa, popolata di stranieri, antiquari, donne dal passato misterioso e uomini che sembrano nascondere segreti ben più profondi di un semplice movente criminale. De Vincenzi procede per intuizioni psicologiche più che per deduzioni logiche, cercando di capire prima ancora di accusare. La soluzione dell'enigma, quando arriva, rivela che il delitto affonda le radici in un passato lontano e in passioni mai sopite - e lascia comunque nell'aria quella sensazione di malinconia irrisolta che è la cifra più autentica della narrativa di De Angelis.