Keith Moon è stato uno dei batteristi più personali, innovativi e inimitabili della storia del rock. Il suo era uno stile unico che attingeva da tutto e da niente, forse solo dalla sua mente che viaggiava a mille all'ora in chissà in quale direzione. Anche la sua breve vita - è scomparso a soli trentadue anni nel 1978 in seguito a un'overdose di tranquillanti - è stata come un proiettile vagante che ha disseminato danni ovunque. Purtroppo è spesso ricordato solo come una macchietta folle che devastava alberghi e batterie, che si distruggeva con alcol e mille droghe; in altre parole, un incontenibile pericolo pubblico. In realtà è stato uno strumentista inarrivabile, per qualità e fantasia. Questo libro, redatto da un batterista che è anche tra i più esperti critici musicali oggi in Italia, parla della vita e della personalità ci Keith Moon, ma soprattutto del modo in cui suonava e interpretava le canzoni di uno dei più grandi geni del XX secolo, Pete Townshend, e di una della più grandi rock 'n' roll band di sempre: gli Who. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.