Gli estratti sono stati ottenuti per macerazione e idrodistillazione, mentre le nanoemulsioni sono state ottenute per inversione di fase. Il siero del viso è stato analizzato per la quantificazione spettrofotometrica di fenoli, flavonoidi, tannini e vitamina C, nonché per la valutazione delle attività antiossidanti (ABTS, DPPH e FRAP) e antinfiammatorie in vitro (denaturazione dell'albumina). La caratterizzazione fitochimica del siero ha rivelato un contenuto significativo di composti fenolici (167,01 mg GAE/g), tannini (88,92 mg EAT/g) e flavonoidi (14,24 mg QE/g), evidenziando un forte effetto sinergico che ha superato la bioattività dei suoi principi attivi isolati. Nei test biologici, la formulazione è stata classificata come altamente attiva, mostrando un potenziale antiossidante (IC50 di 0,90 mg/L per ABTS e 2,28 mg/L per DPPH) e un'attività antinfiammatoria (IC50 di 1,83 mg/L). Si conclude che l'uso della nanotecnologia ha preservato e potenziato l'azione dei composti bioattivi, consolidando il siero sviluppato come un'alternativa dermocosmetica innovativa e sostenibile con un elevato potenziale terapeutico per la rigenerazione della pelle.