Frammenti d'immagine traslati dal loro contesto originario si spostano, si stratificano e si ricompongono in nuove geografie visive. Le immagini che abitano lo spazio pubblico - provenienti da riviste, archivi e flussi condivisi - vengono sottratte alla loro funzione iniziale per essere rimesse in circolazione in configurazioni instabili. Attraverso taglio, sovrapposizione e assemblaggio, corpi, paesaggi e materiali si disarticolano, aprendosi a nuove possibilità di relazione. Il corpo emerge come superficie attraversata, luogo di intersezione tra immagini, memoria e materia. Le composizioni, temporanee e precarie, vengono riattivate attraverso la rifotografia, in cui spazio, tempo e massa collassano in un'unica superficie. La fotografia non documenta soltanto, ma agisce come soglia: una pelle sensibile in cui le immagini cambiano stato, si stratificano e si trasformano. Come elementi erratici, i frammenti visivi migrano, riemergono e acquisiscono nuove possibilità di appartenenza. In questo spazio instabile tra pubblico e privato, l'intimità non è data ma si costruisce - fragile, condivisa, in continuo divenire. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.