Tutto è per il meglio nel migliore dei mondi possibili. È quello che il maestro Pangloss ha insegnato al giovane e ingenuo Candido. Peccato che il mondo, intorno a lui, sembri impegnarsi a dimostrare il contrario.
Cacciato dal castello dove viveva felice, Candido attraversa la terra inseguendo la sua amata Cunegonda e subendo ogni concepibile sciagura: guerre, terremoti, inquisizione, naufragi, schiavitù, tradimenti. A ogni catastrofe la dottrina dell'ottimismo vacilla un po' di più - finché, dopo aver perfino sfiorato l'utopia perfetta dell'Eldorado, Candido approda a una saggezza inattesa e tutta terrena: bisogna coltivare il nostro giardino.
Capolavoro assoluto di Voltaire (1759) e vertice insuperato della satira filosofica, *Candido* è una favola feroce e divertentissima sulla follia del mondo e sulla testardaggine della speranza. Rapido, crudele, esilarante: un classico che dopo due secoli e mezzo non ha perso un grammo del suo veleno.
Edizione annotata, con introduzione e note. Nuova traduzione italiana di Aurelio Calipso.